CHI PIU’ NE HA, PIU’ NE METTA!
April 1st, 2009CENSIMENTO … DI NUOVO … MA VA!
March 10th, 2009Il caso. Brunetta annuncia: sarà pronto entro un mese
Berlusconi: i travet hanno più soldi, adesso spendano
Arriva il censimento dei precari statali
di GIORGIO LONARDI

(al centro) il ministro Renato Brunetta
Vuole sapere quanti sono i precari annidati in ogni angolo della pubblica amministrazione, Renato Brunetta. E così durante un incontro alla Bocconi il ministro ha annunciato di aver preso carta e penna per promuovere un vero e proprio censimento. L’obiettivo: consegnare entro un mese un report al Parlamento che dovrà decidere assieme al governo cosa fare. Precisa: “Per quella data dirò quanti sono i precari, da quanto sono assunti e in quale modo. Ne vedremo delle belle: perché è chiaro che la chiamata diretta spesso nasconde assunzioni di tipo clientelare pilotate dalla politica o dai sindacati”. E se fra 30 giorni qualche ente pubblico non avesse risposto? Niente paura: “Quelli che non risponderanno vuol dire che non hanno precari”.
Ovviamente Brunetta si guarda bene dal caldeggiare l’idea di una regolarizzazione di massa. Ammonisce: “Non accetterò mai moratorie per tutti”. Poi sorride comprensivo: “Vedremo chi ha titolo per una tabilizzazione. Ma di questo darò conto a Parlamento, governo e sindacati”. Quindi s’infervora: “Io sono rontissimo per quelli che ne avranno titolo, per quelli che sono nella pubblica amministrazione da troppo tempo, per quelli che hanno avuto un percorso selettivo corretto, a trovare forme di regolarizzazione ma non avrò pietà per quelle amministrazioni che avranno fatto carne di porco di queste modalità di assunzione”.
Fin qui Renato Brunetta. Quanto a Silvio Berlusconi dopo aver lodato il suo ministro (”ha ridotto del 40% l’assenteismo”) si è lanciato in una previsione mirabolante: entro il 2012 “non ci sarà più carta nella pubblica, tutto sarà digitalizzato. I cittadini e le imprese potranno avere su Internet tutto quello di cui hanno bisogno dallo Stato”. In attesa che la carta scompaia dagli uffici il presidente del Consiglio ha invitato i dipendenti pubblici a fare shopping e a stare tranquilli. Dice Berlusconi: “Non devono avere preoccupazioni: il posto è sicuro, hanno avuto un incremento dello stipendio, c’è un abbattimento dei costi riguardo al gas e alla benzina, i prezzi sono contenuti e il potere d’acquisto del loro stipendio non è diminuito”. Tutto bene, dunque. “I dipendenti pubblici”, sostiene ancora il presidente del consiglio, “non hanno motivo di modificare le loro abitudini economiche”. Quanto alla situazione economica meglio non enfatizzarla. Certo, ammette Berlusconi “la crisi sembra particolarmente grave, ma la sua estensione nel tempo dipenderà dai nostri comportamenti”. In ogni caso, promette, “non ci saranno situazioni di miseria”.
(10 marzo 2009)
Risposta a Mariastella Gelmini 2/2: le domande
December 17th, 2008SISSA - Risposta a Mariastella Gelmini 1/2: e l’ANVUR?
December 17th, 2008Mariastella Gelmini presenta il suo canale su Youtube
December 17th, 200860imo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani (10 dicembre 1948)
December 10th, 2008In occasione del 60imo anniversario della dichiarazione dei diritti umani (10 dicembre 1948) vorremmo ricordare, in particolare, l’articolo 23.
ARTICOLO 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
COMUNICATO Precari OATs-DAUT 04/12/08
December 10th, 2008Cari Colleghi,
e` passato poco piu` di un mese dallo svolgimento dell’assemblea del personale in cui si e` deciso di sostituire la homepage dell’OATs con un comunicato rivolto al governo contro l’applicazione della legge 133/08 e i tagli indiscriminati alla ricerca pubblica.
Il 10 novembre scorso il parlamento ha approvato un decreto legge (180/08) in cui viene eliminato il taglio del 10 % sulla pianta organica degli enti di ricerca. Inoltre, il presidente Maccacaro ha avuto assicurazioni dal MIUR che l’FFO non verra` tagliato del 5% come temuto, permettendo cosi` la chiusura del bilancio (si veda l’intervista straordinaria al presidente sul sito INAF).
Queste sono sicuramente notizie positive che tolgono INAF da una situazione al limite del collasso. Ma, se per il momento riusciamo a respirare con la maschera ad ossigeno, cio` non toglie che la riserva di ossigeno sia alquanto scarsa e presto ci ritroveremo a boccheggiare come e peggio di prima.
Rimangono valide e sempre piu` impellenti la maggior parte delle richieste fatte:
* L’adeguamento alla media europea dei finanziamenti alla ricerca pubblica in accordo con il grado di eccellenza internazionalmente riconosciuto.
* La modifica della recente normativa (L. 133/08) che limita a 3 anni l’utilizzo dei contratti flessibili e produce di fatto l’allontanamento di migliaia di precari.
* Il rispetto dei diritti sul lavoro ed il rinnovo del contratto nazionale.
* Il superamento del vincolo sul turn-over.
* Il ritiro dell’emendamento Brunetta che limita al 30 giugno 2009 l’espletamento dei processi di stabilizzazione e l’immediata uscita del DPCM che autorizza le assunzioni 2008.
Per questo motivo riteniamo che non sia ancora venuto il momento di togliere il comunicato dalla pagina web e vorremmo sapere la vostra opinione. Sarebbe nostra intenzione aggiornarlo e tradurlo in inglese per renderlo fruibile a tutti. Ci risponda solo chi non e` d’accordo, per gli altri assumeremo che valga il silenzio-assenso.
Cordiali saluti,
I precari OATs e DAUT
Nature Neuroscience 12/08
November 28th, 2008La stampa scientifica internazionale si occupa nuovamente della grave situazione della ricerca pubblica in Italia con un articolo molto critico riguardo le attuali politiche del governo in questo settore.
“Fondamentalmente, l’attuale amministrazione italiana ha adottato la fuorviante concezione che la ricerca scientifica debba essere considerata semplicemente un affare economico. Ha anche perorato la privatizzazione delle Universita` con la trasformazione in fondazioni, senza considerare la conseguenza che la ricerca di base sarebbe probabilmente trascurata a favore delle ricerche applicate.[...]
Il governo non ha capito che per alimentare la scienza in Italia, deve esserci un rapporto sano fra posizioni temporanee e permanenti; semplicemente eliminare le posizioni temporanee per tagliare i costi sarebbe come gettare via il bambino assieme all’acqua del bagno.
[...] Tentativi poco lungimiranti di tagliare le spese non faranno altro che costare molto di piu` al paese sul lungo termine.”
Ricercatori o apprendisti stregoni?
November 27th, 2008Riportiamo il discutibile intervento dell’assessore regionale alla ricerca Alessia Rosolen, intervenuta al trentennale della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) lo scorso 25 Novembre.
tratto dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia
Alessia RosolenAssessore regionale al lavoro, università e ricerca, delegato alle pari opportunità e politiche giovanili
UNIVERSITA’: ROSOLEN, A SETTEMBRE 2009 LA RIFORMA REGIONALE
Trieste, 25 nov - “Una delle chiavi di lettura più convincenti dell’attuale crisi economica è connessa alla crisi demografica. E’ mancato, in tutti i Paesi occidentali, l’investimento in gioventù, speranza, futuro e progettualità. E’ mancata la capacità di guardare avanti e investire nelle energie che servono a farci sostenere le sfide imprevedibili che la vita ci pone”.
Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale alla Salute e Protezione sociale Vladimr Kosic nel suo intervento all’incontro per le celebrazioni della Sissa “30 anni con i giovani per la scienza” che ha avuto luogo oggi a Trieste nell’auditorium della Scuola internazionale superiore di Studi Avanzati.
Con Kosic era presente l’assessore all’Università e Ricerca Alessia Rosolen, che ha preso posizione a favore della riforma Gelmini facendo infuriare l’assemblea ma ottenendo, da parte del direttore della Scuola Stefano Fantoni, un “grazie per il coraggio di quello che ha detto”.
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Il Piccolo 27 Novembre 2008
November 27th, 2008GIOVEDÌ, 27 NOVEMBRE 2008
LETTERA COMUNE DELLE DUE PRESTIGIOSE ISTITUZIONI UNIVERSITARIE
Sissa e Normale di Pisa scrivono al governo
I ricercatori: la politica dei tagli è sbagliata, non costringeteci a emigrare all’estero
Nuovo filo diretto Trieste-Pisa per fare pressione sul governo affinché modifichi in maniera più incisiva gi ultimi provvedimenti sulla scuola, università e ricerca e la legge 133, «prendendo in considerazione le proposte di chi lavora ogni giorno, con passione, nell’università e negli istituti di ricerca». Il nuovo appello, firmato dai dottorandi della Scuola internazionale superiore di studi avanzati Sissa e dagli allievi ordinari e dai perfezionandi della Scuola Normale superiore di Pisa, è stato inoltrato al ministero dell’Istruzione in occasione del trentesimo anniversario della Sissa.
«Siamo consapevoli dei numerosi problemi che affliggono l’università, perché ne facciamo esperienza quotidianamente e siamo quindi i primi a chiedere una riforma organica che, ottimizzando la gestione delle risorse, garantisca il diritto allo studio e riaffermi il merito come unico criterio di selezione», si legge nella lettera appello: «C’è tuttavia una netta differenza tra ottimizzare le risorse economiche e tagliarle: nel bilancio del Paese la ricerca occupa da lungo tempo una posizione marginale, con ripercussioni evidenti».

